Silimarina: che cos’è

La silimarina è una sostanza contenuta nel Cardo mariano o Silybum marianum, una pianta erbacea della famiglia Asteracee. Estratta dal Cardo mariano, la silimarina risulta un composto di flavolignani, di cui la silibina rappresenta il componente biologicamente più attivo.
Numerosi studi sperimentali hanno suggerito che la silimarina esercita effetti benefici nelle malattie croniche del fegato, in particolare nelle NAFLD (Non-Alcoholic Fatty Liver Disease) caratterizzate da una vasta gamma di condizioni che vanno da una semplice steatosi fino a steatoepatite (NASH), fibrosi e cirrosi. La silimarina come antiossidante distrugge i radicali liberi che possono danneggiare le cellule esposte alle tossine[1,2,3]. Inoltre aumenta il glutatione nel fegato di oltre il 35% dei soggetti sani[4]. Il glutatione è responsabile della detossificazione di un’ampia gamma di ormoni, farmaci e prodotti chimici. Alti livelli di glutatione nel fegato aumentano la sua capacità di detossificazione. La silimarina aumenta anche il livello dell’enzima antiossidante superossidodismutasi; stimola la sintesi proteica nel fegato e questo si traduce in un aumento della produzione di nuove cellule epatiche sostituendo quelle danneggiate.
Bibliografia:
  1. Awang D. Milk thistle. Can Pharm J 1993; 422, 403-404.
  2. Wagner H. Antihepatotoxic flavonoids. Plant Flavonoids in Biology and medicine: Biochemical, Pharmacological, and Structure-Activity Relationships. 1986; Alan R. Liss, New York, pp. 545-558.
  3. Adzet T. Polyphenolic compounds with biological and pharmacological activity. Herbs Spices Med Plants 1986;1,167-184.